sabato 30 maggio 2015

Scarpa del Mese (Giugno 2015) Asics Fujisensor 3

GEL-FujiSensor 3

DETTAGLI DEL PRODOTTO


La nuova e più leggera GEL-FujiSensor 3 è progettata per essere confortevole anche nelle corse più lunghe.
Il sistema Rearfoot GEL Cushioning e l'intersuola a doppia densità con strato superiore più morbido assicurano massimo comfort sui terreni più difficili.
La nuova versione è dotata anche di soletta in SpEVA 45 che offre ancora più comfort a chi pratica trail running.

GEL-FujiSensor 3
La suola a contatto totale assicura un'ottima aderenza a ogni appoggio. Inoltre, la suola adesso ha una densità leggermente inferiore per garantire ancora più aderenza.
È stata migliorata anche l'aderenza in salita e in discesa grazie ad ampie alette posizionate sulla suola in modo da riprodurre l'angolo di incidenza del piede in fase di appoggio e di spinta.

GEL-FujiSensor 3

La tomaia a strati stabilizza la parte centrale del piede e offre sostegno extra durante la corsa.
Inoltre, l'impiego di materiali più adattabili rende latomaia più confortevole. E per una maggiore praticità, una linguetta funge da ghetta integrataimpedendo al fango di entrare nella scarpa.

GEL-FujiSensor 3


CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Rivestimento interno rimovibile che fornisce prestazioni di ammortizzazione e proprietà antimicrobiche per un ambiente più fresco, asciutto e sano.
  • Filosofia alla base del design ASICS® che impiega componenti collegate per ottimizzare il movimento naturale del piede dall'appoggio del tallone allo stacco.
  • Una tasca che consente di infilare e nascondere i lacci.
  • Nuovo materiale soffiato della suola AHAR. Fornisce al piede un maggiore assorbimento, resistenza e corsa.
  • Protegge il piede contro gli oggetti appuntiti come rocce e rami.
  • Attenua gli urti nelle fasi di appoggio e stacco e consente il movimento in più piani di pari passo con il passaggio del piede nel ciclo del passo.
  • Linguetta con una speciale costruzione che impedisce ai detriti di accedere alla scarpa.
  • Materiale riflettente prodotto dall'azienda 3M, per una maggiore sicurezza notturna.
  • Un composto più leggero dell'intersuola rispetto agli standard EVA e SpEVA® di ASICS. Presenta inoltre una migliore ammortizzazione e resistenza.
  • Gli occhielli posizionati in modo indipendente disperdono la tensione dei lacci, creando una calzabilità personalizzata e ottimizzando il comfort della tomaia.
  • Il materiale più leggero per intersuole ASICS fissa un nuovo standard nella tecnologia per solette.
  • Una struttura esoscheletrica che fornisce un maggiore sostegno e crea una calzabilità ottimale per il tallone.
  • Il sistema di disaccoppiamento interattivo assicura che in ogni posizione durante il trail running vi sia contatto superficiale.
  • Riduce il peso della suola pur mantenendo l'integrità strutturale delle scarpe.


giovedì 28 maggio 2015

Periostite, cause, sintomi prevenzione e rimedi

CHE COS'E'LA PERIOSTITE TIBIALE




La periostite è un processo infiammatorio a carico del periostio. Il periostio non è nient'altro che la membrana che avvolge le ossa e che svolge una funzione di protezione, nutrimento e rigenerazione ossea. Attraverso questa membrana, i muscoli si inseriscono all’osso tramite strutture tendinee o aponeurotiche. La patologia può interessare un solo osso oppure più elementi dello scheletro.
Nel runner è molto frequente la periostite tibiale. Questa spesso è un’infiammazione del periostio che avvolge la tibia sul lato interno, causata da un aumento del lavoro all’origine del muscolo tibiale posteriore dall’osso, causato spesso da:
  • – Piede cavo: il piede cavo mette eccessivamente in tensione le strutture posteriori;

  • – Pronazione del piede: il muscolo tibiale posteriore, essendo un supinatore, viene eccessivamente caricato nei piedi dei pronatori.




L’iperpronazione (piede piatto) è un altro fattore che può provocare un aumento di stress a carico dei muscoli della gamba durante l’attività fisica. Anche le persone con arco plantare molto pronunciato possono sviluppare disturbi da periostite tibiale poiché questo tipo di piede ha scarsa capacità di assorbire gli shock.

LE CAUSE
La periostite tibiale può mostrarsi quando i muscoli anteriori della gamba sono sottoposti a stress determinato da corsa, soprattutto su superfici dure o in punta di piedi a lungo. Nei corridori, in particolare, le cause che più frequentemente scatenano la periostite sono:

1) Errata distribuzione del carico provocata da un’asimmetria nell’appoggio.
2) Scarpe non idonee o prive di un’adeguata capacità di ammortizzazione.
3) Corsa in discesa.
4) Sovrappeso.


SINTOMI
Il sintomo principale con cui si presenta la periostite tibiale è un forte dolore circoscritto al margine mediale della tibia e può interessare una zona più o meno ampia della stessa.
Quando la patologia è nel suo stato iniziale, il dolore alla tibia scompare dopo aver percorso pochi chilometri, ma poi tende a ripresentarsi in maniera costante rendendo impossibile l’allenamento. In alcuni casi, può manifestarsi anche quando si è in fase di riposo.
Un primo controllo medico può rivelare la presenza della periostite tibiale. Infatti, il soggetto interessato avverte dolore alla presso-palpazione o anche attraverso la flessione plantare delle dita e del piede. In alcuni casi, si può notare un certo gonfiore nell’area interessata. L’esame radiografico consente di individuare situazioni anormali a carico del periostio. La scintigrafia ossea, in caso di esito negativo, consente di escludere altre patologie (es. fratture da stress)

POSSIBILI RIMEDI
Un intervento corretto deve prevedere il riconoscimento ed il trattamento efficace del difetto meccanico. La terapia deve inizialmente eliminare l’infiammazione locale e successivamente portare ad un recupero sportivo graduale, dopo aver compensato o corretto il piede. Un primo obiettivo, quindi, è evitare la cronicizzazione della patologia. A tal proposito, è caldamente consigliato un stop dall’attività sportiva per alcune settimane non appena ci si rende conto di avere la periostite tibiale (tramite controlli medici). L’infiammazione locale può essere eliminata in 3 modi:
  • Terapia medica: si avvale dei farmaci anti-infiammatori e mio-rilassanti.
  • Terapia infiltrativa: si può avvalere dei cortisonici somministrati per via locale. Una terapia più sicura, però, è rappresentata dalle infiltrazioni di ossigeno-ozono, che hanno effetti anti-infiammatori, senza gli effetti negativi dei cortisonici.
  • Terapia fisica: i mezzi fisici più adeguati a sfiammare localmente una periostite tibiale sono la tecarterapia e l’ultrasuonoterapia.
Si può anche intervenire con la crioterapia (particolare terapia che fa uso del ghiaccio). Se al termine di questa prima cura il problema non passa, il medico quasi certamente consiglierà degli esami più approfonditi (risonanza magnetica o scintografia, in modo da escludere eventuali fratture da stress) e, quindi, cure adeguate alla situazione rilevata.
Sicuramente, passato il problema, è necessario prepararsi al meglio prima di riprendere l’attività sportiva, come ad esempio una riabilitazione muscolare piuttosto che la scelta di scarpe adeguate, oltre che di solette o plantari in grado di migliorare l’appoggio del piede e proteggerlo da ulteriori traumi.
PREVENZIONE
Il modo migliore per prevenire la periostite tibiale è l’allungamento e il rafforzamento dei muscoli della gamba, indossare calzature con buona capacità di assorbimento degli shock, evitare di correre su superfici dure o di correre eccessivamente o di saltare in punta di piedi. Sono inoltre importanti solette o ortesi che offrano sostegno all’arco plantare per iperpronazione.


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lunedì 25 maggio 2015

Migliora le performance di corsa - 5 Modi per correggere problemi comuni DA "ASICS.IT"



Spesso possono bastare piccoli accorgimenti per ottenere prestazioni migliori nella corsa. Ecco 5 semplici modi per correggere altrettanti errori comuni che possono rendere più lenti, faticosi e difficili gli allenamenti.




1. NON RIESCO A MANTENERE UN PASSO COSTANTE

Se non riesci più a mantenere il tuo ritmo dopo i primi cinque o dieci minuti, probabilmente non hai dato al tuo fisico il tempo di scaldarsi.
Puoi riscaldarti prima della corsa eseguendo alcuni semplici esercizi di stretching. Inoltre, è consigliabile iniziare la corsa a passo di jogging, per poi aumentare il ritmo dopo i primi cinque o dieci minuti.

2. NON FACCIO PROGRESSI IN ALLENAMENTO

Se nonostante gli sforzi i risultati tardano ad arrivare, la colpa potrebbe essere di un programma di allenamento non ottimale.
Un buon programma deve prevedere diverse fasi per organizzare gli allenamenti e migliorare le prestazioni in modo graduale. Inoltre, aiuta a concentrarsi su obiettivi impegnativi, ma realistici.

3. MI SENTO DEBOLE QUANDO CORRO

Quando corriamo, perdiamo molti liquidi attraverso la sudorazione ed è facile disidratarsi. Anche una lieve disidratazione può ridurre le prestazioni e allungare i tempi di recupero.
La quantità di liquidi da reintegrare varia da persona a persona. Per misurare facilmente il grado di disidratazione, è sufficiente pesarsi prima e dopo la corsa. La differenza di peso corrisponde ai liquidi che sono stati persi e devono essere reintegrati.
È importante considerare che il nostro organismo non trattiene tutti i liquidi che ingeriamo, quindi è necessario bere circa una volta e mezza la quantità di liquidi che perdiamo.

4. MI INFORTUNO SPESSO

Gli infortuni possono essere dovuti a diversi fattori e spesso è piuttosto complicato trovare una soluzione immediata. Quel che si può fare, ad ogni modo, è eliminare le cause più comuni. La prima domanda da farsi è: sto usando le scarpe giuste?
Scarpe non adatte al proprio grado di pronazione, al tipo di allenamento e alla superficie su cui si corre possono certamente favorire gli infortuni.

5. SENTO MOLTO FREDDO MENTRE CORRO

Indossare il giusto abbigliamento da corsa è essenziale per allenarsi in pieno comfort. Sentire troppo freddo o troppo caldo può influire sulle prestazioni, quindi gli indumenti da corsa devono essere in grado di mantenere la corretta temperatura corporea.
È normale sentire fresco per i primi cinque o dieci minuti di corsa, in quanto il corpo deve ancora scaldarsi. Quindi non bisogna prendere decisioni troppo avventate: l'ultima cosa che vogliamo è doverci spogliare a corsa già iniziata.
Se la giornata è particolarmente fredda, puoi proteggerti da freddo e vento con una giacca antivento a maniche lunghe e pantaloni da corsa.


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venerdì 22 maggio 2015

Esclusiva per i lettori TUTTORUNNING

Soltanto per i lettori di TUTTORUNNING è disponibile un tecnicissimo occhiale da running completo di tutti gli accessori possibili ad un prezzo eccezionale !!!!




L'occhiale è molto leggero e avvolgente, è dotato di tre paia di lenti in policarbonato antiurto di tre livelli di protezione differenti (1 - 2 - 3), sole, buio e nebbia, custodia rigida, naselli di ricambio, lacciolino e panno per la pulizia delle lenti.

L'occhiale è disponibile in tre colorazioni:




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