lunedì 19 dicembre 2016

Riduzione delle performance: i trucchi per conservare una buona motivazione da "Kalenji.it"


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Riduzione delle performance: i trucchi per conservare una buona motivazione.


Non è sempre facile rimanere runner attivi e positivi quando non si vedono più progressi. Utilizzando immaginazione e umiltà, il divertimento può e deve rimanere al primo posto nella pratica del running.

Saper affrontare gli argomenti importanti

Sensazioni negative in allenamento e/o tempi non buoni in gara: prima di allarmarsi è importante considerare diversi fattori:

1. La condizione di stanchezza generale.
2. La difficoltà a mantenere il chilometraggio abituale.
3. Il totale delle gare corse nell'ultimo semestre.
4. La situazione familiare e professionale.


Anche altri fattori possono influenzare il ristagno o la riduzione delle performance. Dovresti fare un elenco il più esaustivo possibile di tutti i fattori che potrebbero essere coinvolti. E dovresti farlo in tutta franchezza, senza timidezza e senza sensi di colpa. A volte la regressione (o la sensazione di regredire) è semplicemente la conseguenza di una stanchezza mentale legata ad una situazione personale complessa o movimentata. I runner non sono dei robot! 

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E fare un bilancio oggettivo…

1. Stanchezza generale. È difficile progredire o anche conservare il proprio livello di running se una condizione di stanchezza fa da freno ad un allenamento di qualità. La stanchezza cronica e prolungata può avere molte cause. Sarebbe meglio consultare il proprio medico se questa sensazione di mancanza di energia dovesse perdurare, per verificare che non si stia «covando» qualche infezione. Anche le analisi del sangue potrebbero essere una scelta sensata.

2. Difficoltà a realizzare il chilometraggio abituale. Poniti la domanda: il chilometraggio è difficile da mantenere a causa di una mancanza di divertimento nel correre? Se la risposta è positiva, potrebbe essere un segnale di noia di fronte a sforzi simili ripetuti su percorsi sempre uguali. I runner devono avere fantasia nel variare gli allenamenti. E una riduzione del chilometraggio non è necessariamente una brutta notizia. Soprattutto se è accompagnata da sedute di nuoto, di ciclismo o anche di vero e proprio riposo.

3. Il totale delle gare corse nell'ultimo semestre. Non è così strano perdere motivazione quando si parla di sforzi importanti, magari non sempre coronati dai tempi sperati, che si accumulano nel corso della stessa stagione. Si deve trovare il tempo di recuperare fisicamente e mentalmente prima di emettere una diagnosi negativa. E si devono valutare altri percorsi di preparazione.
4. Situazione familiare e professionale. È difficile, per non dire impossibile, rimanere concentrati sull'allenamento quando in casa o sul lavoro si accumulano problemi e dissapori. L'eccesso di stress nuoce sempre alle performance. Si deve essere pazienti e, soprattutto, si deve dare la giusta importanza ad ogni cosa. Non sei un professionista. È logico che la tua vita familiare e la tua carriera professionale siano più importanti delle tue performance di running.

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Vivere la passione di correre al di là del concetto di record personali!

Arriva sempre un momento in cui il tempo fa la sua parte. Perché un runner, per quanto assiduo e coscienzioso, dovrebbe sfuggire ad un'inevitabile riduzione delle sue performance? Fortunati quelli che possono vivere la propria passione per il running senza essere disturbati da continui infortuni. Si deve saper riconoscere che è stato raggiunto un limite di performance. Che non è possibile superarlo e neanche mantenerlo. Si deve saper ammettere anche, soprattutto dopo i 50 anni, che il corpo non può più tollerare sforzi tanto sostenuti.


Riduzione della VM, rendimento muscolare inferiore e una certa scioltezza che progressivamente diminuisce: spetta a ciascuno saper accettare l'idea del declino. E trovare il modo migliore per gestirlo. Tenendo sempre bene in mente che il piacere di correre è sicuramente più importante dei secondi o dei minuti persi su una distanza…


Trovare nuovi percorsi di allenamento e provare nuove distanze in gara: due modi semplici e generalmente efficaci per combattere la mancanza di motivazione legata alle performance in riduzione…


Fonte:  Kalenji.it