mercoledì 11 marzo 2015

Non solo correre...... scoprite l'importanza della camminata

Camminare per stare bene

Indossa il tuo contapassi e comincia i tuoi 10.000 passi per vivere bene: questo lo slogan lanciato dalla Società italiana dell'obesità, che ha individuato in questa attività motoria, svolta per un ora al giorno, la più facile soluzione per combattere il soprappeso.
Analoga raccomandazione viene dall'OMS: per migliorare la salute basta un'ora al giorno di cammino anche non continuativo. 



   

Nuove ricerche ne hanno misurato i benefici: un recente studio condotto dalla Clinica Pediatrica dell’Università di Verona, pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, ha identificato nella camminata costante a 4 Km all'ora, per intenderci la velocità che si tiene quando si porta a spasso il cane, la perfetta andatura “sciogli grasso”, cioè quella che consuma la maggiore percentuale di calorie (il 40%) derivante dai grassi. In sostanza, a parità di tempo, se è vero che più si va veloce e più si consumano calorie, è altrettanto vero che la fonte di energia utilizzata cambia significativamente a seconda del tipo di sforzo. Maggiore è lo sforzo e maggiore è l'utilizzo di carboidrati. 



Diminuendo l'intensità dell'attività motoria, invece, l'organismo attinge sempre meno dai carboidrati per preferire la fonte energetica dei depositi adiposi. In pratica, un ragazzo soprappeso di 70 kg che cammina per 40 minuti a 4 km/h, brucia 150 calorie e 6 g di grasso. Se lo stesso ragazzo, però, cammina a 6 km/h, brucia le stesse calorie nel tempo inferiore di 27 minuti, ma i grassi consumati si riducono a soli 3 grammi. L'attività motoria del camminare è particolarmente benefica per tutta la popolazione, senza alcun distinguo tra grassi e magri. 





E' un'attività semplice, adatta a tutti, che non richiede un impegno particolare, ma che può prevenire e, in alcuni casi risolvere, problemi metabolici, cardiovascolari, posturali, pressori. Allontana il rischio di osteoporosi, di diabete, di ictus e infarto. E tutto questo praticando una leggera attività motoria! Gli effetti postivi di questa attività sono evidenti soprattutto a livello osteoarticolare e cardiorespiratorio. E' infatti noto che i muscoli, se poco utilizzati, vanno incontro a una perdita di tono e di forza, di elasticità e scioltezza articolare. Quadri di rigidità mattutina, tipici di una artrosi iniziale, si riducono con una camminata di almeno venti minuti ripetuta per quattro, cinque volte alla settimana. L' attività fisica, poi, è l' unico rimedio naturale, quindi non farmacologico, in grado di aumentare la percentuale nel sangue del cosiddetto “colesterolo buono”. Non solo, le calorie vengono bruciate e non accumulate nell' organismo sotto forma di trigliceridi. 





Lo strumento che conta al posto nostro
Come fare per contare con esattezza questi 10.000 passi? Nessun problema: ci pensa il contapassi, altrimenti detto pedometro, uno strumento che indica il numero di passi fatti, la distanza percorsa e persino le calorie consumate.

Lo utilizzano i podisti “professionisti” quando, stanchi di allenarsi su percorsi misurati al millimetro, decidono di farsi una sgambata. Almeno l'80% degli atleti non è, infatti, in grado di stimare la distanza in base al tempo impiegato, soprattutto quando non è in gara e il percorso non è perfettamente scorrevole. A maggiore ragione questa incertezza è comune a noi “atleti della domenica” che, pur avendo esigenze di performance decisamente inferiori, siamo comunque interessati a valutare almeno quanto abbiamo camminato e quante sono state le calorie bruciate. Ecco che allora il contapassi diventa molto utile. 




Il contapassi usa un sensore che registra ogni passo compiuto. Dopo avere impostato la lunghezza del proprio passo, il pedometro calcolerà il numero di passi compiuti e la distanza approssimativa percorsa. E' evidente che la precisione della misurazione dipende dall' accuratezza della taratura della lunghezza del passo, che viene misurata come media di un certo numero di passi: per esempio, se si cammina per dieci passi, si misura la distanza percorsa e la si divide per dieci. 10.000 passi al giorno possono mantenerci in salute. E si tratta di passi “qualsiasi”: che siano eseguiti facendo la spesa, guardando le vetrine, o portando a spasso il cagnolino, poco importa.

Il contapassi è uno strumento che può essere utile per tutti quei podisti che sono soliti cambiare percorso di allenamento oppure per esordienti che intendono monitorare la propria performance in maniera semplice ed immediata. Il contapassi è utile soprattutto per chi desidera fare un’attività fisica moderata: addirittura è utile per controllare quanti chilometri percorriamo al giorno anche semplicemente nel percorso casa-lavoro o per andare a fare la spesa e calcolare di conseguenza il dispendio energetico, mantenendosi in forma. 




Attività fisica nei paesi sviluppati
L'inattività uccide quasi quanto il fumo: la sedentarietà è, infatti, il secondo fattore di rischio per la salute dopo il tabacco; al contrario, una modica attività fisica produce un benessere sia fisico che mentale, riducendo di circa il 50% i rischi di patologie legati all'inattività (malattie cardiovascolari, diabete negli adulti, obesità) e determinando un calo sostanziale del rischio di ipertensione, osteoporosi e delle conseguenze psicologiche della vita sedentaria (stress, ansietà, depressione e senso di solitudine).

L'attività del camminare è decisamente aerobica, non ci sono strappi violenti e le energie provengono prevalentemente dalla respirazione (combustione di glucidi e lipidi in presenza di ossigeno). Camminare favorisce l'attività dei polmoni ed il lento e regolare movimento della cassa toracica che a sua volta è un massaggio per tutti gli organi ivi contenuti, come pure per i polmoni stessi, il cuore, il fegato, i reni e lo stomaco. 




Camminare è una pratica salutare per i nostri piedi. Nel piede la struttura ossea occupa la parte superiore, sotto c'è la polpa, un'ampia massa riccamente vascolarizzata. Quando si cammina questa massa viene, alternativamente nei due piedi, compressa e rilassata. Il sangue venoso viene spinto in alto, quello arterioso aspirato in basso. I piedi in cammino sono quindi due potenti pompe che affiancano ed aiutano la pompa principale, il cuore. Secondo la riflessologia, inoltre, alle varie zone sulla pianta del piede corrispondono gli organi del corpo (cuore, fegato, polmoni, ecc..) e quindi ogni passo è un massaggio tonificante e benefico per tutto il corpo.

Come un noto scrittore francese descrive in modo molto poetico, camminare è un'esperienza sensoriale totale: “Chi cammina esplora lo spazio in lungo e in largo ma compie lo stesso percorso anche attraverso il suo corpo che assume le dimensioni di un continente la cui conoscenza è sempre in divenire. Il corpo di chi cammina partecipa con tutte le sue fibre al pulsare del mondo, tocca la terra o i sassi, le sue mani accarezzano la scorza degli alberi o si rinfrescano nei ruscelli, fa il bagno negli stagni o nei laghi, si lascia penetrare dagli odori. Ode le grida degli uccelli, il fremito dei boschi, gli scoppi dei temporali. Conosce le piaghe, la pioggia gli bagna i vestiti, gli infradicia le provviste e riempie di fango i sentieri. Il freddo rallenta la sua marcia e il caldo gli incolla i vestiti sulla pelle mentre il sudore gli cola sulla fronte”